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Un cucciolo come medicina: Pet Therapy
Contro mal di testa e depressione può essere più utile coccolare il nostro cane piuttosto che imbottirsi di veleni detti:medicinali. È ormai un fatto certo che il nostro piccolo amico ci fa vivere meglio e più a lungo, e per questo la Pet Therapy, cioè l'utilizzo degli animali d'affezione come aiuto terapeutico in molte malattie, acquista sempre più importanza e viene anche accettata negli ospedali. Gli studi hanno dimostrato che la compagnia del cane riduce il rischio di infarto. Accarezzando il proprio animale si abbassano infatti la pressione e i livelli di colesterolo. Sembra inoltre che il cane possa prevedere l'insorgere di un attacco epilettico, di un coma ipoglicemico, di una sincope e anche di una crisi schizofrenica. l'influenza positiva del cane aiuta moltissimo persone con problemi psichici o disagi sociali. Facilita la socializzazione dei bambini autistici, l'inserimento di quelli adottivi e il recupero dei tossicodipendenti, e inoltre cura anche la solitudine delle tante persone anziane e purtroppo anche di molti giovani.
Nel corso del tempo anche in Italia l'interesse per le attività di pet-therapy è cresciuto ed è aumentata la richiesta sul territorio. Associazioni, centri di riabilitazione, scuole, case di riposo sono interessate a nuove terapie di supporto, a nuove modalità ricreative da inserire nei propri programmi per aumentare il livello qualitativo della vita all'interno delle proprie strutture.
Progetti di ricerca rivolti a chi può giovarsi dei programmi di pet-therapy sono stati condotti a livello scientifico da Istituti scientifici di rilievo, Università e istituzioni locali e hanno consolidato le esperienze in questo campo, anche se la sperimentazione è aperta verso sempre nuove possibilità. Vedi ministerosalute
A scopo puramente esemplificativo si citano Istituti scientifici italiani e strutture che sviluppano programmi nel settore della pet-therapy e i relativi progetti portati avanti negli ultimi anni: ministerosalute
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